Showing posts with label Stupidario libero. Show all posts
Showing posts with label Stupidario libero. Show all posts

Saturday, October 04, 2008

Proporzioni

Perché alla fine, di questo si tratta, di proporzioni.

Tra uomo e donna, come in tutte le altre sfere della vita, si ragiona per proporzioni.

Per esempio, se una giovane zitella gira per il centro o va a fare la spesa o frequenta lezioni universitarie, è naturale e quasi immediato che cominci a riflettere sulle proporzioni di una qualsiasi coppietta che ha la cattiva idea di trovarsi nel suo campo visivo.

Così, la nostra giovane zitella costruisce e perfeziona vere e proprie categorie di proporzionalità, arrivando magari a stabilire una sorta di proporzione ideale, tra uomo e donna, o meglio, tutte le proporzioni sbagliate.

Tanto, non ha niente da fare.

Perciò si avrà una proporzione cromatica all'interno della coppia.
Per dire, Carolina Kostner e Alex Schwarzer (per dire, eh...), non sono proporzionati, visto che sono tutti e due biondi e bianchicci. Li salva giusto il fatto che lei ha gli occhi castani e lui azzurri, ma per il resto...non convincono la nostra giovane zitella.

Neanche Eva Longoria e Tony Parker sono cromaticamente proporzionati. Tutti e due mori, tutti e due con gli occhi scuri...no, no, no, non va bene.
Inoltre, questa coppia non è neanche proporzionata in dimensioni.

E qui la nostra giovane zitella sa bene di scatenare polemiche su un argomento di importanza mondiale, ossia appunto le coppie in cui lei è una tappa e lui un gigante, ma non ne può fare a meno, perché le suddette coppie, la pungono sul vivo.

Ma perché gli altoni si accompagnano quasi sempre a ragazze basse?!?!? E' ingiusto, soprattutto se si considera il fatto che queste coppie terribilmente sproporzionate facendosi trovare negli stessi luoghi che la nostra giovane zitella frequenta, le aumentano l'acidità anche nei tranquilli giorni di sole della sua vita.

E c'è un'altra questione molto importante: le ragazze basse (che per non rischiare di sembrare offensivi e un poco invidiosi da qui in poi verranno chiamate barboncine) che si accompagnano agli altoni, sono generalmente molto proporzionate. E questo è un paradosso, perché generalmente gli altoni in questione, essendo molto spesso giocatori di basket, sono in linea di massima anche sproporzionati. (l'avevo detto che avrebbe punto...)

Ne consegue che la sproporzionalità è incompatibile con la proporzionalità, e la conclusione della delirante teoria che sfiora, se non piuttosto tange, la discriminazione, è che gli alti con le basse, i biondi con le bionde, i mori con le more e in pratica qualsiasi altra combinazione che non preveda nella parte femminile la nostra giovane zitella, insieme stanno male.

Ora, non è che la nostra giovane zitella ponga alte questioni filosofiche senza offrirne l'adeguata lettura.

Per risolvere dunque la faccenda, basterebbe che lei si fidanzasse con Andrea Minguzzi.

Ella si è a lungo interrogata, giorno e notte ha riflettuto, si è pure consultata con chi la filosofia l'ha studiata davvero, ma non vede altra soluzione che fidanzarsi con Andrea Minguzzi.

Il perché è presto detto. Innanzi tutto lui è moro con gli occhi neri, e come chi la conosce sa, la nostra zitella invece è biondo cenere-castano chiara con gli occhi azzurri. E' lampante come la proporzionalità cromatica sia perfettamente rispettata.

Inoltre, il caro Minguzzi è alto un metro e 80 e la nostra zitella 1 e 75, il che le permetterebbe un tranquillo tacco 4 o una audace cotonata (ma non tutte e due assieme...).

Infine, e questo è stato il motore scatenante l'intera riflessione, è a tutti ben impresso nella mente come il caro Minguzzi abbia sollevato quasi senza mostrare alcun segno di sofferenza un altro essere umano di quasi 90 chili, e questo rinfranca alquanto la nostra giovane zitella che -ricordiamolo- essendo pivot, non è proprio un fuscello.

Questa non secondaria peculiarità del soggetto XY, è strettamente legata a uno dei sogni proibiti della nostra giovane zitella, ossia quello di poter riadattare la scena finale di Dirty Dancing (quella della presa) ovviamente interpretando Baby Houseman, che aveva sempre dovuto accantonare a causa dell'inadeguatezza del Johnny Castle di turno, temendo di ridurlo come il Giudice Doom alla fine di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?".

Che bella scena, tra l'altro.



La morale quindi è: Minguzzi attento che Imola è a 40 chilometri da Bologna, alla giovane zitella piace guidare e come se non bastasse ha il biglietto del treno gratis. Vedi tu...

Wednesday, May 14, 2008

Rory, me e la biblioteca

Rory ha sempre un libro nella borsetta.
Rory è amata da Dean perchè gli racconta tutti i libri che legge e gliene consiglia sempre di nuovi.
Rory è un topo di biblioteca, con il fisico da modella.
Riry vuol fare la giornalista, e tutti la considerano preparatissima oltre che bella e di buon carattere.

Io vorrei essere come Rory.
Ho anch'io sempre un libro nella borsetta.
Consiglio anch'io a chicchessia libri, articoli e siti web. Lo faccio anche se non mi viene chiesto.
Anch'io voglio fare la giornalista e ho una buona preparazione di base nonché sono bella e di buon carattere.

Il problema arriva dalla biblioteca. Perchè se non so nemmeno come prendere in prestito i libri, allora il desiderio di assomigliarle va a farsi friggere.

Perchè se in facoltà il bibliotecario, intuendo la mia poca dimestichezza mi dice "la collocazione del libro è... vabbè te lo vado a prendere io", e in Sala Borsa consegno il libro e resto ferma con una faccia da culo davanti il bibliotecario sgodevole che con voce sgodevole mi dice: "vuoi prenderlo in prestito? allora forse mi devi dare la tessera", non assomiglierò mai a Rory.

Devo assolutamente allenarmi, mannaggia a Rory...


Tuesday, April 15, 2008

Io, me e le cicles

La parola inglese "chewing gum" ha subìto uno spontaneo processo di italianizzazione diverso da regione a regione, divenendo di volta in volta cingomma, ciunga, gicomma, gomma, cingom, cevingum. Altrettanto usati, seppur non derivati direttamente dalla parola chewing gum sono, ad esempio, cicca, cicles, caucciù, masticante, mastica. (Wikipedia)


Storia
Ebbene sì, sono schiava delle cingomme. In anni e anni di consumo forsennato la mia dipendenza si è affinata: come tutti ho iniziato con le Big Babol, con la loro varietà di gusti infinita che però sapeva sempre della stessa cosa, per poi smettere appena i miei denti da latte sono caduti, forse proprio a causa loro. Anche le Brooklin hanno avuto un ruolo importante, nonostante scatenassero la mia ira perchè dopo un paio di ruminazioni perdevano qualsiasi aroma o retrogusto. Poi finalmente la scelta è giunta e a tutt'oggi è stabilmente ferma sulle Vigorsol, possibilmente Black Ice (quelle alla liquirizia per intenderci, che nel mio gruppo di pari piacciono solo ad altre due persone, ma questa è un'altra storia...).

Consueti Utilizzi (ovviamente personali ma sicuramente condivisi)
Il primo che mi viene in mente è un tipico dopo pranzo estivo a base di insalata e cipolla di tropea o bruschetta. E' facile intuire che per condurre la vita sociale che conduco, non mi bastano certo i miei occhioni blu. E' anche il caso che sedermi di fianco al cinema non sia una tortura.
La cicles è parecchio utile anche in caso di pigrizia profonda, quando al mattino ci si è svegliati tardi, si rimanda la colazione al bar, ci si veste in fretta e furia e il lavaggio dei denti viene dimenticato.

Evoluzioni
Le bolle con le Big Babol sono universali, credo. C'erano diverse specialità, in cui tutti si esercitavano: la bolla gigante, che quando scoppiava aderiva a tutto il viso, dal mento all'attaccatura dei capelli, con il risultato che gli occhiali rimanevano impataccati per giorni e la mamma non comprava più le big babol;
C'era la prova di abilità di gonfiare una bolla nella bolla di una bolla, ma siccome per riuscirci serviva una gran quantità di "materiale", la soluzione migliore era masticare 2 big babol insieme, oppure anche 3, provocando così la prematura caduta dei denti di cui sopra. Non sono mai stata particolarmente brava in questa specialità.
Posso invece vantare una certa maestria nelle bolle al contrario, create masticando le Vigorsol. Si tratta semplicemente di mettersi la cicles tra le labbra e i denti e risucchiare l'aria, provocando così un allegro schiocco, e ripetendo il procedimento più e più volte, magari tra la gente, in autobus, ecc. D'altronde quando una ha classe ha classe...

Imprevisti
He he, il meglio l'ho lasciato per ultimo. Premetto che sono convinta di non essere la sola a fare 'ste figure. Succede a tutti di essere un po' distratti o magari stanchi di tanto in tanto. E allora capiterà di certo che la cilces in questione possa sfuggire dalla bocca, mentre si ride o si sta muovendo la testa in modo convulso. E dirò di più: quando capita in discoteca o in posti bui e affollati è meglio. Infatti in situazioni così è mooolto più facile dissimulare, spostarsi subito dalla scena del crimine, rimanere nell'anonimato. Ma quando capita mentre si sta parlando a tu per tu con qualcuno, lì sono cazzi. L'imbarazzo ti affoga, il sangue irrora all'estremo le guance e non si riesce nemmeno a chiedere scusa. Almeno dopo il primissimo stupore si scoppia a ridere e piano piano rimane solo il ricordo di una gran figura di merda.

Però questi sono solo piccoli inconvenienti che in qualche modo si superano pensando ai fantastici benefici e piaceri che una cicles regala: alito fresco, antistress e come appena confidato, infallibile munizione per cerbottana senza la cerbottana.
Se qualcuno dei lettori ha appuntamento a breve con me, si ricordi di portare le protezioni. Almeno per i capelli che sennò se li deve rasare a zero.

Thursday, March 20, 2008

Toh, come è piccolo il mondo...

Una cosa di cui non ho mai scritto, ma di cui sono appassionatissima è il doppiaggio.

Sono una di quelle che non si alzano dalla poltrona del cinema finché la bobina non è terminata, adoro concentrarmi sulla voce delle guest stars e capire chi sono per poi leggerne la conferma.

La prima volta che ho fatto questo gioco è stato durante Aladdin, quando ho riconosciuto nella voce del Genio quella di Gigi Proietti. Che brivido quando ho letto il nome nei titoli di coda (e da questo si può capire quanto è stata problematica la mia infanzia...)

Sull'argomento questo sito è meraviglioso, ci passo ore e ore, e mi chiedo come non l'abbia ancora messo tra i links.

Chi inizia questo magnifico lavoro generalmente è figlio o comunque parente di doppiatori. E qui scatta il domandone: è più importante la preparazione o il cognome??? Vabbè...

A questo punto è facile intuire il groviglio di parentela tra le voci, e quindi quello "virtuale" degli attori/attrici a cui si associano naturalmente (che delusione sentire la vera voce del Seth Cohen di O.C...). Accadrà quindi che:

- Jared Padalecki in Una Mamma per amica e Supernatural è figlio di Tom Cruise in Magnolia, ma allo stesso tempo anche di Tom Hanks in Philadelphia. [David Chevalier, figlio di Roberto Chevalier]

- Joshua Jackson in Dawson's Creek (quindi anche Ciuchino in Shrek) è fratello di John Cusak in I perfetti innamorati (quindi anche di Re Julian in Madagascar), di Maggie Gyllenhaal in Mona Lisa (quindi anche di Puffo Forzuto nei Puffi), e della vecchia che in Dirty Dancing cerca di comprare Patrick Swayze (e quindi anche di Dani di Sui monti con Annette). [Nanni Baldini fratello di Oreste, Antonella e Rita Baldini]

- Johnny Depp in Pirati dei Caraibi è fratello di Julia Roberts in Notting Hill, nonchè cugino di John Schneider in Smallville (cioè il papà di Superman), di Michelle Pfeiffer in Hairspray(quest'ultima tra l'altro è moglie di George Clooney in Out of Sight), e di Paul Walker in Fast andFurious. [Fabio Boccanera fratello di Laura, cugini di Massimo, Manuela -moglie di Francesco Pannofino-, e Riccardo Rossi]

- Keira Knigthley in King Arthur è sorella di Kitty Pryde nell'ultimo X-men e figlia di Susan Sarandon in Thelma & Louise. [Myriam Catania sorella di Giulia, figlia di Rossella Izzo e fidanzata di Luca Argentero, che doppiatore non è ma mi sembrava rilevante citarlo]

E si potrebbe andare avanti come Beautiful insegna...

Sunday, March 02, 2008

Tutti almeno una volta

Tutti almeno una volta hanno sognato di possederla.

Tutti almeno una volta hanno desiderato i risultati che lei faceva ottenere.
Tutti almeno una volta hanno pensato che fosse la soluzione al problema.
Tutti almeno una volta si sono incantati ad ascoltare le testimonianze prima-dopo.
Tutti almeno una volta ci hanno creduto.
Tutti almeno una volta sono stati a tanto così dal comprarne telefonicamente una.
Tutti almeno una volta sono stati abbagliati dal sorriso di chi ne stava provando i benefici.

Ora, io,
ce l'ho. Finalmente rientrerò nella stretta e privilegiata cerchia di chi la possiede.



La magica panca per addominali de luxe, o universal o revolutionizer o la mitica abking pro (tutti almeno una volta hanno visto questa televendita) che sorregge la schiena, modella i muscoli addominali senza sforzo, attiva la circolazione, debella le doppie punte e ti trova anche un uomo...ora ce l'ho...

Finalmente farò gli addominali con un bel sorriso e anche con una bella tutina attillata molto stile anni '80 come le signorine che la sponsorizzano...e ovviamente canterò she's a maniac on the floor and she's dancing like she's never danced before a scuarciagola.

Non l'ho ancora usata ma già la amo...

Wednesday, January 16, 2008

Il Bacio Perugina

C'era una volta una giovane e simpatica ragazza (com’è la tua amica? –Simpatica- Simpatica? allora è ‘na cozza) che all’alba del suo 21esimo compleanno, scartando il tradizionale Bacio Perugina lesse questa profezia:
A ogni donna corrisponde un seduttore. La sua felicità sta nell’incontrarlo. S. Kierkegaard

Subito la sua mente cominciò a macinare chilometri: lei l’aveva sempre saputo che la sua felicità dipendeva dal trovare il suo seduttore; si era sempre sentita portatrice di una missione speciale ed ora ne aveva la conferma.

Incontrare un seduttore per essere felice. L’aveva sempre saputo.

Ma non può fare tutto il destino, pensò la ragazza, devo fare in modo che le cose capitino, devo sempre essere pronta a ricevere ciò che la vita vuole regalarmi, devo anche cercare di essere sempre al meglio, ottimista e con il sorriso sulle labbra, pensava la ragazza mentre addentava la primissima parte del Bacio Perugina.

Mentre il paradisiaco sapore di cioccolato rendeva felice il palato, ella incominciava a pensare seriamente alla sua vita spesa alla ricerca della felicità , quindi alla ricerca di un uomo.

Bè, il mio seduttore sarà alto, moro con gli occhi chiari, tipo il Clark Kent di Smallville o il dottor Kovac di E.R.. No, un momento, non è importante come uno e fuori, bisogna soprattutto che sia bello dentro, si disse la simpatica fanciulla ridendo per l’evidente cazzata appena pensata.

Altroché se dovrà essere bello!!!! D’altronde già la parola seduttore suggerisce un aspetto fuori dal comune, proprio come Clark (ma solo quando assume la criptonite rossa se no è troppo noioso) o Luka (ma prima che avesse un bambino da Abbie, ora è troppo piagnone). E poi, se devo spendere la vita nella ricerca di una persona di questo tipo, almeno che ne valga la pena.

E mangiando la nocciola del Bacio, chiuse gli occhi e si vide, come in un film, mentre accuratamente si veste di tutto punto anche solo per andare nella farmacia sotto casa ripetendosi convinta “non si sa mai che potrei incontrare scendendo…” anche un maniaco- aggiungo io.

Ma la farmacia non è il luogo giusto per gli incontri. Il mio seduttore lo incontrerò certo all’Università. Ne sono sicura- si disse mentre un pezzetto di nocciola le si era incastrato tra l’incisivo e il canino- qui troverò il mio seduttore.

Ah, che luogo incantato, l’università!!! Dove i giovani maschi sprizzano intelligenza da tutti i pori, azzeccano i congiuntivi, sfoggiano meravigliosi sorrisi smaglianti e ci provano con tutte anche se già sono fidanzati…peccato però che il loro sorriso attraentemente marpionesco sparisca dai loro bei volti appena la simpatica ragazza (in minigonna per l’occasione) confermi che il gol di Iaquinta era decisamente in fuori gioco e prosegua convinta dicendo che il tiro da tre di Torres era valido. Mia cara ragazza simpatica, non c’è modo più rapido per perdere ogni traccia di femminilità. Se avessi letto il Decalogo lo sapresti. Pensandoci, forse lì non è il posto giusto per trovare il mio seduttore, si disse mesta riaprendo gli occhi mentre addentava la parte centrale del Bacio Perugina.

Richiuse gli occhi, determinata a fare progressi. Ok, in farmacia e all’università non è andata bene, ma so io dove per certo qualcuno trovo. Ad allenamento! Sì, cara ragazza, quello è il posto, nella squadra che si allena dopo di te c’è almeno un quintetto di potenziali, alti e atletici seduttori, allora che aspetti???

Ed ecco che le ritorna il sorriso, mentre entra sul parquet sicura della felicità che l’attende. Certo, con la minigonna sto bene, ma vuoi mettere con i miei pantaloncini da basket preferiti, i fermagli colorati tra i capelli e le mie invidiate scarpe bianche e verdi?!?!? Non mi ferma nessuno – continuava a sognare assaporando il cioccolato Perugina.

No no, non la ferma nessuno. Specialmente sotto canestro, visto che ella è un robusto pivot. Non l'ha fermata nemmeno la sua compagna occhi da cerbiatto-taglia 40 per un metro e sessanta che si è schiantata contro di lei nel tentativo di marcarla…

Ma il quintetto di seduttori che sta guardando l’allenamento avrà sicuramente notato di più l’eleganza del suo tiro in gancio piuttosto che il placcaggio e la rassomiglianza a un elefante con le scarpe da basket.

E infatti la felicità arriva: a fine allenamento, sudata e paonazza in modo quasi imbarazzante, vede avicinarsi i cinque sorridenti e bellissimi seduttori: ecco, sono pronta a ricevere tutti i doni di gioia che la vita mi vuole offrire, pensa la simpatica ragazza con il viso color maialino (tipico di chi ha appena corso per un’ora e mezza).

- Ciao ragazza simpatica! L’ala forte del quintetto (ovviamente il più bello dei cinque seduttori) vorrebbe chiederti una cosa…

- Dimmi pure mia splendida ala forte!!-

- Non è che per caso sai se la tua compagna occhi da cerbiatto-taglia 40 per un metro e sessanta che si è schiantata contro di te prima è fidanzata? Se non lo è mi potresti dare il suo numero?? Grazie, sei proprio un’amica, e per dimostrartelo non ti bacio né ti abbraccio ma ti elargisco una mortale pacca sulla spalla, di quelle che annientano qualsiasi speranza di essere sedotta.

- grazie ala forte, un nuovo amico è proprio quello che cerco.

Il bacio perugina divenne a poco a poco amaro, il sorriso era già da un po’ scomparso dal simpatico viso e poi il buon sapore svanì proprio del tutto.

La ragazza simpatica ancora perplessa dal suo sogno riaprì gli occhi, guardò sulla scrivania e vide i libri di semiotica, molto interessante e illuminante, la pila di articoli di donne intellettuali che doveva ancora finire di leggere se avesse voluto sviluppare un punto di vista critico, e l’agenda verde con un mammut in copertina che avrebbe dovuto consultare per ricordarsi tutti gli appuntamenti della sua più che soddisfacente vita sociale, anche se sguarnita di seduttori.

Tra le mani aveva ancora il foglietto con la massima ormai ridicola. Prese un pezzo di scotch, aprì l’agenda e attaccò il foglietto nella pagina del suo 21esimo compleanno. Da quel giorno in poi, ogni volta che la ragazza si sente triste per la mancanza di un seduttore tutto suo, apre la sua agenda al giorno del suo compleanno, legge la massima e ride pensando al fatto che l’ha detta un uomo che:

Nel 1840 si fidanzò con la diciottenne Regine Olsen, ma dopo un anno scarso, ruppe il fidanzamento. Forse Kierkegaard era attirato da una vocazione di consacrazione religiosa, o forse non voleva ingannare la ragazza, avendo il timore ossessivo che la maledizione divina (a cui era convinto di essere soggetto) credeva che potesse gravare anche sulla famiglia che egli avrebbe formato insieme a lei. Regine Olsen si disse pronta a tutto pur di sposarlo, ma Kierkegaard fece il possibile per apparirle disgustoso, in modo che cadesse su di lui la colpa della rottura del fidanzamento, che peraltro gli procurò rimpianto per tutta la vita.

Da wikipedia.

Thursday, December 13, 2007

Odio Natale

Oggi 13 dicembre, camminando per la illuminata a festa e fredda Bologna, sono giunta alla conclusione che l'atmosfera natalizia mi fa parecchio schifo.


Odio le lucette, che sono belle, certo, ma se il tuo dirimpettaio ci ha decorato un albero in giardino alto come le tue finestre e lo tiene acceso tutta la notte, le lucette impari ad odiarle.

Odio i banchetti di caldarroste agli angoli delle strade, perchè a me le caldarroste fanno proprio schifo, quindi è inutile, caro caldarrostaio che scuoti vigorosamente il tuo paiolo appena passo, perchè tanto non le comprerò mai le tue maledette castagne.

Odio i babbi natale che si trovano a ogni piè sospinto; sulle terrazze, alle finestre, nelle vetrine, dal fornaio e in edicola. Il miglior posto in cui ne ho visto uno (peraltro gigante e illuminato di luce propria) è senz'altro il cinema porno a cui passo davanti per andare ad allenamento...meraviglioso anche se inquietante.

Odio le pubblicità natalizie. Se vedo un altro bambino che mette il panettone nel camino o un'altra ragazza bionda con un maglione bianco a collo alto che sorride o un'altra fo****a coppietta felice che si scambia fo****i romantici doni la notte di natale, succede che ho un attacco isterico e riverso tutto il mio rancore sulle coppiette felici a cui voglio bene. E potrei essere molto cattiva.

Per finire, odio la tipica frase "a natale si è tutti un po' più buoni". Ieri ho visto il telefilm Fame e il signor Morloch, il preside stronzo, fa un brutto sogno la vigilia di natale e diventa buono. Ma solo per la puntata di Natale. Per tutto il resto dell'anno rimane stronzo. Che senso ha?? Vabbè.

Ad ogni modo il punto è che odio tutto questo e anche tutto quello che non mi è venuto in mente. Mi sembrava giusto farlo sapere in giro, soprattutto perchè se qualcuno vuol fare due chiacchiere con me, sa che è meglio che non esordisca con: "hai visto com'è bello il centro tutto pieno di lucine?!?!"

Thursday, November 29, 2007

Dubbio esistenziale o cazzata?!?!

Me ne stavo tranquilla tranquilla a giocare a Puzzle Bubble (quella specie di tetris con le palline colorate), quando il dubbio mi è balenato nella mente come un fulmine: ho amato prima il basket o il sesso opposto?!??!

E' un'incertezza non da poco, soprattutto visto che nonostante ci rifletta su da qualche giorno, non ho ancora trovato una risposta.

Il fatto è che mi sembra che le due passioni si siano sviluppate di pari passo.

Se penso al mio primo amore, me lo ricordo mentre giocava a basket (me lo ricordo anche mentre lo spiavo con un binocolo, ma questa è un'altra storia...), se penso al basket, mi viene in mente Nesterovic, che è il mio primo e inarrivabile amore sportivo.

Quindi?!? C'è un modo per risolvere la questione? Ai posteri l'ardua sentenza.

Questo inutile post è stato scritto dopo aver letto scrivere il blog, una guida in dieci punti, che contiene interessanti suggerimenti su come scrivere in modo comprensibile cavolate sul proprio spazio web.
Quindi, parafrasando il simpatico dj Francesco: se scrivo io, scrivi anche tu!

Il delirio del giovedì è finito, annuncio un imminente post sulla cena di classe che si terrà il primo dicembre. Sono pronta al peggio...

Thursday, October 04, 2007

Nessuno mette Baby in un angolo

...disse il mitico Johnny Castle alla ingenua e decisamente nel-posto-giusto-al-momento-giusto Baby Houseman, in Dirty Dancing, pietra miliare della cinematografia universale.
Ovviamente amo il film in questione, saranno la colonna sonora e la congiunta coreografia che mi attraggono, sarà la improbabilerrima storia d'amore tra una ragazza normale-tendente-alla-cozza, e un Patrick Swayze pre-Ghost in ottima forma, non so...

Comunque il "nobody puts Baby in a corner" non mi è mai rimasto particolarmente impresso, poi per una serie di avvenimenti, mi è tornato in mente ieri sera, e ho capito la portata di questa frase...
Avrei voglia di tornare in quegli anni Ottanta che non ho mai conosciuto (anche se Dirty Dancing è ambie
ntato nell'estate del 1963...), ma soprattutto vorrei una maglietta con questo slogan, che la mia sorella di nuvola Sr mi ha detto che in Inghilterra spopola; ma mi sa che comprerò solo quella "Barbie is a bitch", che non ha la stessa classe, ma mi piace come è scritto. Chiedo scusa per l'excursus sul vestiario.
Vabbè, niente, volevo solo raccontare qualche pensiero.


Friday, June 29, 2007

Rinnovo l'invito al mio amico Cupido di smettere di fare lo stronzo...spero per lui di non incontrarlo in giro, altrimenti gli strappo il pannolone con le unghie...maledetto...



Friday, June 22, 2007

brufolazzi, tapparella giù e bottiglia...

Bel periodo le medie…quando non sai scegliere se metterti la tutona con le toppe di winnie the pooh o la maglietta con scritto “Nick Carter I love you”.

Quando fai le prime prove con il trucco, tipo l’estate tra la seconda e la terza, e compri – magari al mare – il bel ombretto blu elettrico, che pensi bene ti spalmarti a mo’ di calce-sui-mattoni, magari abbinandolo a un ottimo rossetto fucsia leggermente perlato…e addirittura quando ti guardi allo specchio pensi di essere carina!!!

Quando scopri l’altra metà del cielo, e ti innamori di Daniele o Tiziano o Filippo, tutti più grandi ( w la 3D!) e che non pensano ad altro che al calcio o al basket, e riempi il diario di profondi pensieri su di loro, segni con cuoricini a non finire il giorno del loro compleanno e speri che il giorno del tuo compleanno loro vengano a parlarti...rimanendo inevitabilmente delusa che non l’abbiano fatto.

E il diario, il diario!!!! Cosa sarebbero le medie senza il diario?!?! Le pagine con i compleanni di cui sopra, i tvtttttb alle amiche del cuore, i disegni e i ritagli presi da Cioè, Pop e Top Girl corredati da commenti del tipo: “BSB forever” o “Josh Hartnett 6 bellissimo”; io avevo già la variante giocatori di basket.

Poi, se hai fortuna, dai il primo bacio, ma generalmente questo succede a amiche e amici particolarmente svegli, già direzionati verso una brillante carriera da opossum…che non perdono occasione di raccontare le loro esperienze a tutti gli altri, avidi di sapere e fiduciosi in un roseo futuro di coppia…che qualcuno sta ancora fiduciosamente aspettando.

Ah, le medie! I pigiama party, le feste con il nome scritto sul bicchiere di plastica, le verifiche, il gioco della bottiglia, i soprannomi osceni che fanno rima con il cognome, le gite, gli zaini della seven, gli astucci pieni di roba assolutamente inutile, i braccialetti, buono, ottimo e distinto, l’apparecchio e i capelli crespi…

Degli anni così non li passeremo più…

Tuesday, February 06, 2007

Fratelli – galeotta fu l’isola

Ultimamente riaffiora tra i miei pensieri un’immagine che non potrò mai scordare, e su cui continuo a riflettere incredula.

Una noiosissima sera di qualche tempo fa, io e mia sorella ci trovavamo guardare la tivi senza criterio, anche perché se il telecomando ce l’ha in mano la Vero, sembra di guardare la televisione assieme a una psicopatica con un tic al pollice, quindi un cervello normodotato si deve accontentare solo una microfrazione di millesimo di secondo del programma, dopodiché il pollice scatta, e se ti interessava il programma devi aspettare che finisca il giro dei canali, tanto con quel ditino malefico ci metterà poco…
Veronica psicopatica a parte, dicevo che quella sera incredibilmente il dito nefasto si fermò su Rai 2 il tempo necessario perché ciò che trasmettevano attirasse la nostra attenzione.

Stava andando in onda una puntata dell’Isola dei famosi, e ad attrarre la nostra attenzione fu, ovviamente, l’orrendo vestito della Ventura. Ma in una manciata di secondi mi si illuminò il viso: dal nulla era comparso un argomento su cui ancora oggi ho il desiderio di indagare e su cui pormi interrogativi esistenziali.

La scena fu questa: la Ventura a un certo punto dice: “facciamo entrare la sorella di Aida Yespica!” – e fin qui tutto ok. Se non fosse che la figura che si presenta sul palco è una ragazza…come definirla…abbondante. Non mi ricordo né il vestito né altri segni particolari, tranne il viso, forse, che ricordava – alla lontana – quello della sorella; magari la bocca era simile, la forma del viso,i capelli, ma il complesso tendeva al brutto, i tratti erano, per così dire, espansi. Idem per il corpo, che non aveva nulla in comune con quello della sorella. Sembrava quel film con Gwineth Paltrow e Jack Black, dove lei è grassa ma lui la vede magra, non scherzo.

Da qui mi chiedo sovente perché madre natura è così cattiva??
Scene di questo tipo mi si presentano a intervalli regolari, e la cosa mi sconvolge. Per esempio, in un’altra puntata dell’Isola (ho visto solo quelle due, giuro!), hanno fatto entrare i fratelli di Sergio Muniz e la cattiveria senza fine della natura forse ha toccato il suo apice. Ovviamente questi poveri ragazzi erano bassi e visibilmente in sovrappeso, oltre essere pelati. Poverini.

Ma il caso che mi ha indotto ha scrivere il post mi è capitato ieri. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mentre riguardavo le cifre della partita di domenica della Virtus, mi sono “imbattuta” in una foto di un giocatore, un certo Ilian Evtimov, il quale risulta avere un fratello, Vasco, che gioca nella Fortitudo. Anche in questo caso, il destino si è rivelato meschino e spietato, dividendo in parti assolutamente diseguali la bellezza. Almeno il talento, quel poco che era, l’ha spartito equamente.


Ilian è assolutamente divino, è alto ma non troppo, muscoloso ma non gonfio, è moro con gli occhi chiari, ha un nasino piccolo e dritto, non ha i tratti irregolari (ma gli ho dato solo una rapida occhiata…). Dopo tutto questo discorso, come potrà mai essere fisicamente suo fratello? Diciamo che secondo me il povero Vasco non ha alcuna possibilità di entrare tra i 1000 uomini più belli del mondo… Non che lui ne abbia espresso il desiderio. So bene che l’aspetto fisico non è il tratto fondamentale di una persona, ma in qualche occasione può aiutarti essere carino; tra l’altro, se tu non sei un gran che, e ti ritrovi con un fratello che sembra un modello, secondo me un po’ di risentimento viene, verso la vita, i genitori, ecc…

Come dice Calimero: è un’ingiustizia però! Perché ci sono queste differenze? Ripeto, non è che l’aspetto fisico debba condizionare la vita di qualcuno, ma metti che mia sorella partecipi all’Isola dei famosi, mi devo iniziare a preoccupare??
Com’è ingiusta la natura…