Wednesday, January 16, 2008

Il Bacio Perugina

C'era una volta una giovane e simpatica ragazza (com’è la tua amica? –Simpatica- Simpatica? allora è ‘na cozza) che all’alba del suo 21esimo compleanno, scartando il tradizionale Bacio Perugina lesse questa profezia:
A ogni donna corrisponde un seduttore. La sua felicità sta nell’incontrarlo. S. Kierkegaard

Subito la sua mente cominciò a macinare chilometri: lei l’aveva sempre saputo che la sua felicità dipendeva dal trovare il suo seduttore; si era sempre sentita portatrice di una missione speciale ed ora ne aveva la conferma.

Incontrare un seduttore per essere felice. L’aveva sempre saputo.

Ma non può fare tutto il destino, pensò la ragazza, devo fare in modo che le cose capitino, devo sempre essere pronta a ricevere ciò che la vita vuole regalarmi, devo anche cercare di essere sempre al meglio, ottimista e con il sorriso sulle labbra, pensava la ragazza mentre addentava la primissima parte del Bacio Perugina.

Mentre il paradisiaco sapore di cioccolato rendeva felice il palato, ella incominciava a pensare seriamente alla sua vita spesa alla ricerca della felicità , quindi alla ricerca di un uomo.

Bè, il mio seduttore sarà alto, moro con gli occhi chiari, tipo il Clark Kent di Smallville o il dottor Kovac di E.R.. No, un momento, non è importante come uno e fuori, bisogna soprattutto che sia bello dentro, si disse la simpatica fanciulla ridendo per l’evidente cazzata appena pensata.

Altroché se dovrà essere bello!!!! D’altronde già la parola seduttore suggerisce un aspetto fuori dal comune, proprio come Clark (ma solo quando assume la criptonite rossa se no è troppo noioso) o Luka (ma prima che avesse un bambino da Abbie, ora è troppo piagnone). E poi, se devo spendere la vita nella ricerca di una persona di questo tipo, almeno che ne valga la pena.

E mangiando la nocciola del Bacio, chiuse gli occhi e si vide, come in un film, mentre accuratamente si veste di tutto punto anche solo per andare nella farmacia sotto casa ripetendosi convinta non si sa mai che potrei incontrare scendendo…” anche un maniaco- aggiungo io.

Ma la farmacia non è il luogo giusto per gli incontri. Il mio seduttore lo incontrerò certo all’Università. Ne sono sicura- si disse mentre un pezzetto di nocciola le si era incastrato tra l’incisivo e il canino- qui troverò il mio seduttore.

Ah, che luogo incantato, l’università!!! Dove i giovani maschi sprizzano intelligenza da tutti i pori, azzeccano i congiuntivi, sfoggiano meravigliosi sorrisi smaglianti e ci provano con tutte anche se già sono fidanzati…peccato però che il loro sorriso attraentemente marpionesco sparisca dai loro bei volti appena la simpatica ragazza (in minigonna per l’occasione) confermi che il gol di Iaquinta era decisamente in fuori gioco e prosegua convinta dicendo che il tiro da tre di Torres era valido. Mia cara ragazza simpatica, non c’è modo più rapido per perdere ogni traccia di femminilità. Se avessi letto il Decalogo lo sapresti. Pensandoci, forse lì non è il posto giusto per trovare il mio seduttore, si disse mesta riaprendo gli occhi mentre addentava la parte centrale del Bacio Perugina.

Richiuse gli occhi, determinata a fare progressi. Ok, in farmacia e all’università non è andata bene, ma so io dove per certo qualcuno trovo. Ad allenamento! Sì, cara ragazza, quello è il posto, nella squadra che si allena dopo di te c’è almeno un quintetto di potenziali, alti e atletici seduttori, allora che aspetti???

Ed ecco che le ritorna il sorriso, mentre entra sul parquet sicura della felicità che l’attende. Certo, con la minigonna sto bene, ma vuoi mettere con i miei pantaloncini da basket preferiti, i fermagli colorati tra i capelli e le mie invidiate scarpe bianche e verdi?!?!? Non mi ferma nessuno – continuava a sognare assaporando il cioccolato Perugina.

No no, non la ferma nessuno. Specialmente sotto canestro, visto che ella è un robusto pivot. Non l'ha fermata nemmeno la sua compagna occhi da cerbiatto-taglia 40 per un metro e sessanta che si è schiantata contro di lei nel tentativo di marcarla…

Ma il quintetto di seduttori che sta guardando l’allenamento avrà sicuramente notato di più l’eleganza del suo tiro in gancio piuttosto che il placcaggio e la rassomiglianza a un elefante con le scarpe da basket.

E infatti la felicità arriva: a fine allenamento, sudata e paonazza in modo quasi imbarazzante, vede avicinarsi i cinque sorridenti e bellissimi seduttori: ecco, sono pronta a ricevere tutti i doni di gioia che la vita mi vuole offrire, pensa la simpatica ragazza con il viso color maialino (tipico di chi ha appena corso per un’ora e mezza).

- Ciao ragazza simpatica! L’ala forte del quintetto (ovviamente il più bello dei cinque seduttori) vorrebbe chiederti una cosa…

- Dimmi pure mia splendida ala forte!!-

- Non è che per caso sai se la tua compagna occhi da cerbiatto-taglia 40 per un metro e sessanta che si è schiantata contro di te prima è fidanzata? Se non lo è mi potresti dare il suo numero?? Grazie, sei proprio un’amica, e per dimostrartelo non ti bacio né ti abbraccio ma ti elargisco una mortale pacca sulla spalla, di quelle che annientano qualsiasi speranza di essere sedotta.

- grazie ala forte, un nuovo amico è proprio quello che cerco.

Il bacio perugina divenne a poco a poco amaro, il sorriso era già da un po’ scomparso dal simpatico viso e poi il buon sapore svanì proprio del tutto.

La ragazza simpatica ancora perplessa dal suo sogno riaprì gli occhi, guardò sulla scrivania e vide i libri di semiotica, molto interessante e illuminante, la pila di articoli di donne intellettuali che doveva ancora finire di leggere se avesse voluto sviluppare un punto di vista critico, e l’agenda verde con un mammut in copertina che avrebbe dovuto consultare per ricordarsi tutti gli appuntamenti della sua più che soddisfacente vita sociale, anche se sguarnita di seduttori.

Tra le mani aveva ancora il foglietto con la massima ormai ridicola. Prese un pezzo di scotch, aprì l’agenda e attaccò il foglietto nella pagina del suo 21esimo compleanno. Da quel giorno in poi, ogni volta che la ragazza si sente triste per la mancanza di un seduttore tutto suo, apre la sua agenda al giorno del suo compleanno, legge la massima e ride pensando al fatto che l’ha detta un uomo che:

Nel 1840 si fidanzò con la diciottenne Regine Olsen, ma dopo un anno scarso, ruppe il fidanzamento. Forse Kierkegaard era attirato da una vocazione di consacrazione religiosa, o forse non voleva ingannare la ragazza, avendo il timore ossessivo che la maledizione divina (a cui era convinto di essere soggetto) credeva che potesse gravare anche sulla famiglia che egli avrebbe formato insieme a lei. Regine Olsen si disse pronta a tutto pur di sposarlo, ma Kierkegaard fece il possibile per apparirle disgustoso, in modo che cadesse su di lui la colpa della rottura del fidanzamento, che peraltro gli procurò rimpianto per tutta la vita.

Da wikipedia.

Monday, January 14, 2008

0.42 di notte

42 minuti dopo mezzanotte significa che è il giorno del mio compleanno. Ieri ha compiuto gli anni Patrick Dempsey, il dottor Shepherd di grey's anatomy. Auguri.

Oggi invece compiono gli anni, nell'ordine, il signor Matteo Russo, la mia prof di inglese delle medie e Dave Grohl. Felice compleanno a tutti.

Una cosa odiosa, per non dire frustrante che faccio sempre ogni giorno del mio compleanno, è guardare il cielo con aria fiduciosamente sognante e chiedere (a un interlocutore non meglio precisato): "Chissà come sarò tra un anno a quest'ora?!?!?"
Ebbene, cara Madda, la risposta è presto detta: sarai esattamente come l'anno precedente, non più magra, non più intelligente, nè soprattutto avrai smesso di mangiarti le unghie...

Magari ci saranno stati cambiamenti interiori, esperienze che cambiano la visione del mondo, ma forse qui è meglio non parlarne, qui è meglio coltivare solo la parte meramente superficiale.

Ricapitolando, il comple-post (ah, i neologismi!!) l'ho scritto, gli auguri li ho fatti...non manca nulla.

Ancora auguri Dave.

Monday, December 31, 2007

La stavo proprio cercando

Stavolta non ho scuse. Non posso mentire su come sono arrivata a questa immagine. La stavo proprio cercando.
Non ci sono capitata per sbaglio e inavvertitamente ci ho cliccato su prima col tasto sinistro per ingrandirla, poi col tasto destro per salvarla. La stavo proprio cercando.


In realtà una scusa ce l'avrei. La stavo cercando,
mica per me, mica per il piacere di guardarla, mica per la soddisfazione di averla. Nnnonnnoò. La stavo cercando per una mia amica. Non per me, per lei. Perchè lei non sa mica usare Google immagini, quindi le do una mano io.

Cacchio, mica regge. ok, la stavo proprio cercando.


Comunque diciamo che se il paradiso fosse una palestra con il parquet e i canestri, questa scena sarebbe ciò che vedrei appena aperte le porte.

Se qualcuno capitasse per la prima volta su questo blog, vorrei puntualizzare, se a qualcuno venisse il dubbio, che li amo
solo per il loro talento...Ma era chiaro già dal taglio del post, vero?!?

Buon anno nuovo

Thursday, December 13, 2007

Odio Natale

Oggi 13 dicembre, camminando per la illuminata a festa e fredda Bologna, sono giunta alla conclusione che l'atmosfera natalizia mi fa parecchio schifo.


Odio le lucette, che sono belle, certo, ma se il tuo dirimpettaio ci ha decorato un albero in giardino alto come le tue finestre e lo tiene acceso tutta la notte, le lucette impari ad odiarle.

Odio i banchetti di caldarroste agli angoli delle strade, perchè a me le caldarroste fanno proprio schifo, quindi è inutile, caro caldarrostaio che scuoti vigorosamente il tuo paiolo appena passo, perchè tanto non le comprerò mai le tue maledette castagne.

Odio i babbi natale che si trovano a ogni piè sospinto; sulle terrazze, alle finestre, nelle vetrine, dal fornaio e in edicola. Il miglior posto in cui ne ho visto uno (peraltro gigante e illuminato di luce propria) è senz'altro il cinema porno a cui passo davanti per andare ad allenamento...meraviglioso anche se inquietante.

Odio le pubblicità natalizie. Se vedo un altro bambino che mette il panettone nel camino o un'altra ragazza bionda con un maglione bianco a collo alto che sorride o un'altra fo****a coppietta felice che si scambia fo****i romantici doni la notte di natale, succede che ho un attacco isterico e riverso tutto il mio rancore sulle coppiette felici a cui voglio bene. E potrei essere molto cattiva.

Per finire, odio la tipica frase "a natale si è tutti un po' più buoni". Ieri ho visto il telefilm Fame e il signor Morloch, il preside stronzo, fa un brutto sogno la vigilia di natale e diventa buono. Ma solo per la puntata di Natale. Per tutto il resto dell'anno rimane stronzo. Che senso ha?? Vabbè.

Ad ogni modo il punto è che odio tutto questo e anche tutto quello che non mi è venuto in mente. Mi sembrava giusto farlo sapere in giro, soprattutto perchè se qualcuno vuol fare due chiacchiere con me, sa che è meglio che non esordisca con: "hai visto com'è bello il centro tutto pieno di lucine?!?!"

Friday, December 07, 2007

Outing

Ecco. Il giorno è arrivato. Quando meno te lo aspetti Il Giorno arriva. Per il resto del mondo non sarà nulla di apocalittico, ma per te forse cambieranno delle cose. Arriva il giorno dell'outing.

Per quanto mi riguarda, non sarà una rivelazione delle mie preferenze sessuali, già ampiamente illustrate da quando più o meno ho iniziato a parlare. No, sarà un outing sui miei più profondi segreti, sulle bugie che mi hanno permesso di essere quello che sono.
Per cui inizio senza pensarci troppo, altrimenti cambio idea.

- Dico di essere ammiratrice di Audrey Hepburn, ma in realtà ho visto solo Sabrina e un pezzo di Vacanze Romane.
- So chi è stato Che Guevara solo grazie al film I diari della motocicletta, e ho iniziato a interessarmi a Ernesto solo perchè credevo che assomigliasse a Gael Garcia Bernal.
- In realtà non ho mai fumato veramente, perchè non so aspirare e perchè ho rischiato di soffocare quando ci ho provato. Per cui potrei anche evitare lo sguardo complice con i miei amici tabagisti quando si parla di fumo.
- Full Metal Jacket l'ho visto 4 mesi fa e prima di allora andavo in giro chiamando in causa "palla di lardo" quanto più spesso potevo, sperando che nessuno mi chiedesse chi fosse.
- L'isola di Arturo è sul mio comodino con il segno a pag. 28 dal 1999. Questo significa che non posso annoverarlo tra i libri che ho letto.
- Per ricordarmi quanti giorni hanno i mesi devo ripetermi la filastrocca (30 giorni ha settembre con april, giugno ecc).
- Per capire qual'è la destra e qual'è la sinistra devo fare mente locale su quale mano uso per scrivere (la destra, sigh...).
- Matrix me l'hanno dovuto spiegare.
- Quando affermo: "ascolto Janis Joplin" in realtà significa: "ho una sola sua canzone caricata sul lettore".
- Sul comodino, sopra l'Isola di Arturo, c'è Moby Dick, arenata da 7 mesi a pag. 147.
- Non ho mai letto uno nessuno e centomila, ma continuo noncurante a citarlo nelle mie prediche.
- Tabelline e tempi verbali non me li ricordo più; d'altronde non li ho mai studiati bene.
- Leggere le prime tre righe di un articolo di un giornale saltuariamente, non vuol dire leggere Repubblica.
- Avere come primi tre siti Preferiti Ansa.it, aldaily.com e Adbusters.it, non implica una relativa cliccata ogni volta che apro il browser.
- Odio Mtv. questo potrebbe costarmi l'istantanea espulsione da discipline della comunicazione.
- Mi hanno fatto molto ridere quasi tutti gli Scary Movie.
- Tutte le volte che vedo un banchetto di Emergency, mi vorrei fermare. Ma solo per comperare una maglietta.
- Con una mia amica guardo spesso interviste ad attori americani su You Tube. Non le dico che mi ci vogliono almeno 3 riascolti per capire che cazzo ha detto Josh Hartnett.
- Nei test sulle riviste, alla domanda: "preferiresti che ti dicessero che sei A) bella o B) intelligente?" io rispondo B), ma in realtà risponderei A). Tutta la vita.

Ok, basta. Per ora non me ne ricordo altri. Intanto credo di aver scaricato un bel peso. Credo che in fondo l'autocritica sia un toccasana, anche se a volte ho la sensazione di esagerare.
Probabilmente questo post sarà aggiornato di frequente...


Tuesday, December 04, 2007

La cena di classe



Nulla da dire di particolare, serata interessante e che mi basterà per i prossimi sei mesi,momento in cui ci attenderà un altro ritrovo.

Osservazioni della serata:
_Scelta del locale ottima: si trattava di un'osteria storica, prima di noi la frequentavano abitualmente Dalla e Guccini ('sti**zzi!!);
_ Nessuno è sostanzialmente cambiato, c'è ancora la più bella della classe che crede che questo sia sufficiente nella vita vera, c'è quella buttata sui libri per la quale null'altro è degno di nota, c'è quella pragmatica, che giustamente ha lasciato la carriera universitaria per un lavoro retribuito e c'è ancora il pazzo che a ricreazione faceva mosse di kung-fu nell'aria e parlava da solo( e tutt'ora continua a farlo...);
_ Come cacchio ho fatto per tutto quel tempo a sbavare per quel cretino che ora sta con la bella della classe?????(chi s'assomiglia si piglia...)

Nota positiva:
_ Vicini di tavolo che regolarmente leggono il blog, più - speriamo - un nuovo seguace...

Perla della serata:
Bella della Classe: "Madda, mia sorella ha un'amica che ti assomiglia troppo!!!"
Magda:"Poverina..."
Bella della Classe:"Noooo! Non fisicamente!!! Di carattere!!!"
Magda:"..."

Per fortuna la prossima sarà fra almeno sei mesi...

Thursday, November 29, 2007

Dubbio esistenziale o cazzata?!?!

Me ne stavo tranquilla tranquilla a giocare a Puzzle Bubble (quella specie di tetris con le palline colorate), quando il dubbio mi è balenato nella mente come un fulmine: ho amato prima il basket o il sesso opposto?!??!

E' un'incertezza non da poco, soprattutto visto che nonostante ci rifletta su da qualche giorno, non ho ancora trovato una risposta.

Il fatto è che mi sembra che le due passioni si siano sviluppate di pari passo.

Se penso al mio primo amore, me lo ricordo mentre giocava a basket (me lo ricordo anche mentre lo spiavo con un binocolo, ma questa è un'altra storia...), se penso al basket, mi viene in mente Nesterovic, che è il mio primo e inarrivabile amore sportivo.

Quindi?!? C'è un modo per risolvere la questione? Ai posteri l'ardua sentenza.

Questo inutile post è stato scritto dopo aver letto scrivere il blog, una guida in dieci punti, che contiene interessanti suggerimenti su come scrivere in modo comprensibile cavolate sul proprio spazio web.
Quindi, parafrasando il simpatico dj Francesco: se scrivo io, scrivi anche tu!

Il delirio del giovedì è finito, annuncio un imminente post sulla cena di classe che si terrà il primo dicembre. Sono pronta al peggio...